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«Prima Comunicazione» nº 353 Luglio-Agosto 2005
C’è una piccola casa editrice – si chiama Mediascape Edizioni – che ha il merito, come spesso
succede ai piccoli editori, di intercettare e proporre testi altrimenti invisibili sul mercato
italiano. È una casa editrice che si qualifica come composta dai “figli della ragione ottimista
e della logica del fare strettamente associata al pensare che anima tutti coloro che si mettono
in cammino, che decidono di solcare i mari e di liberarsi in volo. La nostra mission è di promuovere
e diffondere una cultura della comunicazione responsabile attraverso la creazione di prodotti e
servizi editoriali on line e off line, l’ideazione di convegni ed eventi culturali e la realizzazione di
progetti di ricerca e formazione”. Due gli esempi di un’attività editoriale per nulla banale. Il primo è
Il miracolo cinematografico italiano di Edoardo Tabasso che ci spiega appunto quel misto di
improvvisazione, colpi di genio e drittate, imbrogli e conflitti che conosciamo come cinema italiano.
“un miracolo che ha consegnato all’immaginario cinematografico di tutti i tempi opere memorabili; ma
non è riuscito a far nascer un’industria cinematografica nel senso pieno e compiuto”. Il secondo testo,
tra gli ultimi pubblicati è Stereotipi di Michael Pickering, edizione abbreviata di un testo inglese che
affronta, con taglio interdisciplinare, la costruzione sociale dello stereotipo: analizzando il concetto
e il suo uso nelle scienze sociali a partire dai suoi fondamenti teorici e dai suoi sviluppi storici, in
collegamento con i concetti dell’Altro, della Nazione e dello Straniero.
rubrica Valium
di Daniele Scalise